1961- Nasce a Belluno da genitori emigranti gelatieri operanti in Germania. Cresce tra la cittadina tedesca di Schwetzingen, sobborgo di Mannheim/Heidelberg e i monti dello Zoldano nella provincia di Belluno .
1967 – Inizia le scuole dell’obbligo tra collegi e prime timide riforme scolastiche, la mancanza di libertà è opprimente, sviluppa un istintivo sentimento di avversione verso tutto quello che è imposto.
1973 – Frequenta abitualmente il museo dell’arte moderna di Mannheim, Germania, primi studi di disegno dal vero. Legge J.Verne, E. De Amicis, A.Dumas, ecc. Sente le pulsioni del "68, in Italia prolungato per oltre 20 anni e non ancora assorbito. Conscio di appartenere a una realta’ globale, prime contestazioni alle micro-realta’, diventa comunista.
1976 – Abbandona la scuola e collegi vari.Inizia il lavoro nella gelateria paterna in Germania.Prosegue lo studio del disegno e la frequentazione del museo di Mannheim,le sale dell’astratto e dell’arte contemporanea dove espongono artisti internazioli. Si appasiona alla musica jazz e blues, legge F. Kafka, H. Esse. G. Marquez, M.Bulgakov,A.Moravia, C.Pavese, F.Nietzche e tutti i classici della letteratura moderna. Inizia gli studi dei concetti psichedelici.
1979 – Per contrastii economici con la famiglia litiga e esce di casa, va a Amsterdam, visita il museo Van Gogh, poi nella gelateria del cognato a Solingen dove lavora, visita regoralmente il museo Ludwig di Colonia.
1980 – Arruolato forzatamente nelle file della NATO, esercito italiano, al suo rifiuto di indossare la divisa militare e di imbracciare un’ arma, viene congedato per incompattibilita alla vita e disciplina militare.
1981 – Nel girovagare nelle citta d’arte della penisola si mantiene con numerosi lavori. Ritorna nel bellunese conoscendo vari artisti, si innamora di Michela con la quale divide la vita.
1982 – Nell’estate si sposano e nasce Emanuele, lavora nel comprensorio sciistico di Zoldo, poi nella gelateria paterna.Frequenti visite ai musei di Mannheim,Francoforte, Stoccarda,vede una mostra retrospettiva di Picasso.
1983 – Riprende lo studio del disegno e i primi studi di pittura molto legati all’espressionismo. A Belluno visita le mostre retrospettive date al Crepadona di Cavinato e Tancredi.
1986 – Dopo quattro anni di matrimonio si separa da Michela per divergenze di vita.Ritorna in Italia dove lavora nel bolzanino come raccoglitore di frutta,poi in un albergo in Zoldo. Riprende gli studi di pittura un figurativismo molto espessivo a volte legato a concetti cubisti e a paesaggi via via sempre piu astratti verso una ricerca di un segno,un colore piu moderno attuale, vero.
1987 – Si innamora di Cinzia un’ amica separata, l’unione è contrastata da tutti. Passa l’estate in Zoldo tra libri, scritti di poesia e pittura ritorna a Bolzano dove lavora.
1988 – Ritorna in Germania a Dusseldorf,con Cinzia e la di lei figlia Irene lavora nella gelateria di un amico.Visita assidualmente il museo dell’arte moderna della citta. Nel padiglione contemporaneo vede una mostra su Schifano, visita numerosi centri di contro cultura perfettamente assorbiti dalla societa anzi finanziati, vera arte libera.
1989 – Passa l’estate in Germania lavora,prima vicino a Monaco poi dal padre.Ritorna in Zoldo e lavora in un albergo riprende gli studi di pittura astratta. Studia le basi del pensiero filosofico , in particolare Nietzsche , il pensiero esistenzialista, Kierkegaard, Heidegger, Sartre.
1990 – Con Cinzia dopo molte violenze psicologiche e sociali,colpiti nei bisogni primari casa e lavoro,si trasferiscono nel vicino Cadore. Il contrasto con le micro-realta è forte che giudica populismo mafioso,ingabbiano l’individuo in una non realta’ imposta. Aiuta un amico nella conduzione di una malga in alta montagna.
1991 – Intensifica l’astrattismo, una pittura,un’integrazione dell’inconscio al conscio,in un’equilibrio di valori plastici di colore.Lavora in una ditta di saldatori nella costruzione del metanodotto in cadore.
1992 – Con altri artisti della zona espone in una mostra in Zoldo poi a Longarone le sue opere di pittura e poesia, conscio del buon valore delle opere è aprezzato da pochi. Molti lo criticano apertamente chiaramente manipolati da chi tira le fila della micro realta locale.Lavora in una ditta edile nella costruzione di argini.
1993 – lavora per tre anni anni in una ditta edile in Zoldo.
1994 - Nasce il figlio Soel, la famiglia d’origine non accetta il figlio, proseguono le violenze psicologiche e sociali. La sensazione di vivere in pieno "800 è fortissima…
1995 – Fa ritorno in Germania e gestisce la gelateria paterna, in collaborazione con Cinzia. Il negozio gia’ fallito nella precedente gestione non decolla economicamente, anche per la troppa concorrenza. Dopo sei anni abbandona la Germania con una forte nostalgia per la realta’ tedesca sua seconda patria.
2001 – Rimpatria e apre l’enoteca "AL GOTO", l’ambiente zoldano è in forte declino trascinato da una mentalita assurda estesa purtroppo in tutta la nostra penisola. Il nostro tempo chiaramente reazionario e conformista, impedisce il moderno e il globale, per tornaconti personali. L’attivita è boicottata dalla mafia populista.
2005 – Chiude il locale e si ritira riprende lo studio dell’arte e la meditazione yoga,entra in sciopero "Artista in sciopero" contro le micro-realta mafiose-populiste. Tale pensiero viene spesso spacciato per "cultura popolare"esteso in tutta la nostra disgraziata penisola cementifica il potere dominante eliminando o rendendo sterile un qualsiasi pensiero alternativo. Da qui la mafia e il nostro provincialismo "800esco che frenano lo sviluppo economico e culturale rendendoci fanalino di coda dei paesi industriali in una pseudo-democrazia dittaturiale.
DACO